
Patente a punti: alcuni dati sui giovani al volanteSecondo un’analisi condotta dall'ASAPAS - Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, in sei anni e mezzo, da quando cioè la patente a punti è entrata in vigore in Italia (1 luglio 2003), sono stati ritirati complessivamente 58,4 milioni di punti della patente, per una media di 1,642 punti per patentato.
Dati alla mano, è possibile tracciare il profilo del “violatore seriale”: giovane e di sesso maschile.
Il maggior numero di punti è stato infatti sottratto a giovani appartenenti alla fascia d’età 20-24 anni, che hanno perso mediamente 2,346 punti. Dietro di loro i giovani tra i 25-29 anni con 2,308 punti, mentre per le fasce superiori ai 40 anni i dati si collocano sotto la media nazionale.
Sono i maschi ad adottare i comportamenti più a rischio: il 75,98% dei punti sono stati prelevati a loro, mentre per le donne la percentuale è pari a 24,02% (i patentati maschi sono il 57,27% sul totale, le femmine il 42,73%).
Le infrazioni che più hanno portato alla sottrazione dei punti sono state velocità, mancato uso delle cinture, attraversamento col semaforo rosso, uso del cellulare.
Di fronte a questi dati ci si chiede se le infrazioni dei giovani e giovanissimi al volante siano dovute alla maggiore incoscienza o alla più banale inesperienza: quale delle due prevale davanti alla minaccia di una sanzione e agli appelli delle numerose delle numerose campagne di informazione e comunicazione?
