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Area Blog » Provincia Giovane incontra l'Assessore Leonardo Peotta - Giovedí 20 Maggio 2010
Freccia Titolo Provincia Giovane incontra l'Assessore Leonardo Peotta

Con l'obiettivo di stimolare un confronto tra diversi punti di vista sulle nuove generazioni e sulle problematiche più sentite nel contesto vicentino e veronese, Provincia Giovane ha incontrato questa settimana l’ Assessore del Comune di Montecchio Maggiore, Leonardo Peotta (nella foto).

28 anni, l’Assessore Peotta è vicino al mondo giovanile non solo per ovvie ragioni anagrafiche, ma anche perchè a lui sono state affidate le deleghe alle Politiche Giovanili, Innovazione e Manifestazioni.

L'intervista si colloca all'interno del progetto "Giovani Valori" e si affianca alle opinioni già raccolte sull'argomento nelle scorse settimane. 

 

PROVINCIA GIOVANE: Parlando di giovani, quale problema è maggiormente avvertito sul territorio di Montecchio Maggiore e dell'Ovest Vicentino, in generale?
ASS. LEONARDO PEOTTA:
In questo territorio gli episodi di bullismo nelle scuole hanno rappresentato il problema maggiore, perché sono state danneggiate strutture sportive del Comune. Ad ogni modo, abbiamo affrontato questa tematica d'intesa con l’assessorato alle Politiche Sociali, avviando un percorso in collaborazione con l’Ulss n. 5 con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi con queste problematiche.

P.G.: Di fronte al fenomeno delle "stragi del sabato sera" le Pubbliche Amministrazioni sono scese in campo promuovendo iniziative come la chiusura anticipata dei locali notturni, il divieto di servire alcool ai minorenni, campagne di comunicazione, ecc. Queste misure sono effettivamente utili a contrastare il problema o vanno intraprese altre strade?
ASSESSORE L.P.:
Credo che il percorso di inasprimento delle sanzioni avviato a livello nazionale e il maggiore controllo sul territorio siano un utile deterrente alle stragi del sabato sera. Sicuramente tutto questo ha creato maggiore consapevolezza nei giovani riguardo all’impatto che l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti ha sulla guida. D’altra parte, comunque, vanno assolutamente premiate le iniziative che intendono promuovere valori positivi.
Dunque, un’adeguata campagna intraprende entrambe le strade per essere efficace: da un lato è importante il contrasto all’abuso di queste sostanze, con controlli e sanzioni, dall’altro la promozione di azioni positive dal punto di vista valoriale.

P.G.: Riguardo al tema della sicurezza stradale, quali sono gli interventi, le strutture e le sinergie messi in atto dal Comune di Montecchio Maggiore?
ASSESSORE L.P.: Per quanto riguarda la sicurezza stradale, da anni vengono promossi corsi specifici sin dalle scuole primarie e secondarie del Comune, allo scopo di insegnare ai ragazzini le principali regole da seguire come pedoni o ciclisti. In particolare, ci avvaliamo della collaborazione dell’Associazione Artemide, un’associazione satellite della Protezione Civile di Montecchio Maggiore.

P.G.: Come valuta l’approccio dei mezzi di comunicazione su questa tematica?
ASSESSORE L.P.:
Molto spesso vengono enfatizzate le situazioni di illegalità e disagio solo quando coinvolgono i giovani, perché sono ritenute più allarmanti. Tuttavia ritengo che il sensazionalismo fatto dai titoli in prima pagina dei giornali e dei telegiornali non vada seriamente al cuore del problema, ma sfrutti solamente l’impatto mediatico di queste storie.

P.G.: Riguardo alla comunicazione su questo tipo di tematiche, quali sono i canali utilizzati dal Comune di Montecchio Maggiore per comunicare con i giovani?
ASSESSORE L.P.:
Il comune di Montecchio Maggiore dispone di uno sportello Informagiovani che, oltre ad essere uno sportello informativo, permette di portare avanti iniziative che coniugano lo svago con la comunicazione di importanti valori ai giovani.
Per quest’anno, come Assessorato alle Politiche Giovanili, abbiamo promosso un contest musicale (Ndr Montecchio HeartBeats Contest) tra band del nostro territorio, che si sfidano per arrivare alla finale in giugno nella cornice del Castello di Romeo. Considero quest’evento uno stimolo per i giovani a dedicare le proprie energie e il proprio tempo alle passioni come quella per la musica o lo sport; solo così è possibile distoglierli dalle situazioni di disagio e degrado morale.
La seconda iniziativa di quest’anno è una rassegna di serate informative tese a dare voce a tutte le associazioni e realtà di volontariato del nostro Comune. L’obiettivo è quello di introdurre i giovani al mondo del volontariato, dedicando serate monotematiche per la presentazione di associazioni ambientaliste, dell’area sociosanitaria, ecc. Devo dire che le serate di presentazione del lavoro della Protezione Civile e della Croce Rossa hanno avuto parecchio successo, con una grande affluenza di giovani.  
Ciò che ci preme è riuscire a comunicare valori positivi ai ragazzi, in primis la sussidiarietà e la solidarietà. Inoltre, intendiamo cercare per una volta di mettere in luce le azioni positive che possono provenire dai giovani, frequentemente associati dal punto di vista mediatico solamente a episodi di sballo e violenza. Nel caso del Montecchio HeartBeats Contest sono stati i ragazzi stessi delle associazioni musicali, della consulta giovanile e dell’Informagiovani ad organizzare l’evento.

P.G.: Ha avuto modo di guardare il portale www.provinciagiovane.net? Ritiene che il web in generale sia uno strumento efficace per parlare ai giovani?
ASSESSORE L.P.: Si, conosco il portale e ritengo che il progetto che sottende ProvinciaGiovane sia in linea con le idee dell’amministrazione di Montecchio Maggiore. Anche noi diamo molta importanza al sito web dell’Informagiovani come strumento di comunicazione efficace: abbiamo potuto constatare una crescita delle visite e di contatti interessati a rimanere aggiornati sulle iniziative, oltre che per esigenze di informazione da parte dello sportello.

P.G.: I social network sono un’effettiva possibilità di comunicare con i giovani per le Pubbliche Amministrazioni?
ASSESSORE L.P.:
Per avvicinare i giovani alla Pubblica Amministrazione è assolutamente necessario operare con blog, forum e social network. Questo vale anche per le tematiche delicate, perché tali strumenti consentono di evitare l’approccio repressivo e instaurare in maniera immediata un dialogo con i giovani che sia utile anche per sfatare preoconcetti e false credenze.

 




Pubblicato da ProvinciaGiovane.net - 1 commento - Inserisci un commento
Commenti
pJTcuzA
Scritto da lRhQHBxK il 08-10-2011 alle 08:51



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